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venerdì 20 febbraio 2015
venerdì 4 gennaio 2013
VIA AL LISTONE UNICO!!!! VALBRENTA UNITA!
Buon anno a tutti!
Il 2013 sarà caratterizzato da elezioni a tutti i livelli e
non ultime le amministrative anche in Valbrenta. Ancora non esiste, anche se
qualche vaga sperimentazione è stata fatta, una coscienza del Canale di Brenta
nel suo insieme sotto il profilo sociale e ambientale. Tante sono le
indicazioni, gli stimoli, gli obblighi derivati da recessione e norme del
governo centrale che tendono alla semplificazione e riduzione degli apparati
burocratici ma una cosa manca di sicuro: la maturazione nella coscienza degli
abitanti che la Valbrenta è un’omogeneo territorio con le medesime
problematiche da Primolano a Pove. E’ veramente arrivato il momento che nasca
un movimento unitario che dia vita alle liste elettorali di ogni comune con
pochi e medesimi punti programmatici.
Quali sono le priorità? Le uniche tre grandi linee da
seguire in qualche modo completano la generalità dei problemi di ogni singolo
comune: questione ambientale, riesumazione del PATI vergognosamente
accantonato, costituzione di un’organo congiunto di coordinamento tra le
associazioni di volontariato impegnate nel sociale.
La questione ambientale vede al suo interno l’intenzione di
affrontare in modo congiunto ciò che separatamente fanno i vari comitati sorti
per ogni singolo problema. Giusto per fare degli esempi il Comitato Basta
centrali idroelettriche in Brenta sorto in opposizione alla costruzione della
presa d’acqua a Carpanè, e il comitato no viadotto a Solagna, ma anche, perché
no, l’inosservanza di norme e comportamenti scorretti nello sviluppo di aree
industriali e artigianali, e la vigilanza sul bacino di Brenta (valli e
sentieri compresi) in merito a scarichi abusivi, abbandono di rifiuti,
escavazioni e comportamenti anti ecologici.
Il P.A.T.I. – Piano
di Assetto del Territorio Intercomunale è stato in Canale di Brenta è stato
approvato e sottoscritto da tutti i comuni
della Valbrenta e una volta firmato nei fatti è stato riposto in un
cassetto. Essendo un elemento di grande novità è stato poco tutelato sotto il
profilo delle responsabilità sull’osservanza o meno della indicazioni fornite
dal patto alle singole amministrazioni. Il tal modo l’inadempienza delle
indicazioni provenienti dal PATI non porta a nessuna sanzione e quindi in fin
dei conti ogni amministrazione agisce a proprio comodo.
Il terzo punto rappresenta una sfida per la tutela e il
potenziamento degli apparati di assistenza sociale e sanitaria del nostro
territorio. La crisi incombente mette in risalto problematiche sociali
collegate a disoccupazione, integrazione interrazziale, stati di indigenza o di
avvicinamento alla soglia di povertà. L’obiettivo è comporre un coordinamento
per l’azione combinata delle strutture socio-sanitarie locali e le associazioni
umanitarie e di volontariato in modo da favorire un costante monitoraggio dei
bisogni della gente e la costituzione di un’organizzazione interna funzionale e
mirata ai valligiani.
Ma sostanzialmente si deve parlare di UNITA’ nello spirito e
negli intenti. E’ ora di capire che prima di comporre le liste, un unico e
globale movimento che condivida questi obbiettivi si deve impegnare a spingere
affinchè si arrivi ad un’unica e versatile grande lista che esprimerà i
candidati a sindaco quali ambasciatori della volontà di fusione dei 6 comuni
della Valbrenta. E’ l’unica possibilità per avviare prospettive di sviluppo e
uscire dalla stagnazione di politiche remissive e antiche.
SONO APERTE LE ADESIONI!
Marco Piacentini
domenica 28 agosto 2011
Ecco il chiarimento
Come promesso abbiamo cercato di andare a fondo in merito alle fotografie segnalate al Gruppo Salvaguardia Valbrenta che ritraevano 2 persone impegnate a versare liquidi non ben identificati in un tombino.
La soluzione è arrivata grazie ad un incontro svoltosi tra i rappresentanti del GSV, i protagonisti della vicenda, il Sindaco del Comune di Campolongo e il Presidente della Pro Loco. Da qualche anno alla conclusione della Festa in Brenta che si svolge sulle riva destra del fiume si procede normalmente alla pulizia del sito. Tra le cose da smaltire c’è una grande quantità di liquidi residui di cucina, in particolar modo l’acqua di cottura dei fagioli. Questi brodi risultano essere maleodoranti anche se non particolarmente inquinanti. A casa nostra li avremmo smaltiti nel lavandino della cucina, ma trattandosi di qualche centinaio di litri che proviene dalla riva del fiume che ovviamente non ha alcun scarico fruibile, l’amministrazione stessa e la polizia locale hanno consentito l’immissione diretta nella rete fognaria tramite l’apertura di un tombino. Sembra inoltre che l’eventuale sversamento di oli nella fognatura in quantitativi significativi provocherebbe il blocco dei filtri con relativa segnalazione di guasto, cosa che non si è verificata.
L’olio della friggitrice è stato stoccato in un magazzino comunale in attesa di essere smaltito presso l’Etra. Ci è stato segnalato inoltre che in quell’occasione viene organizzata una raccolta oli per tutti i privati che abbiano bisogno di disfarsene. Un dipendente comunale si occupa in seguito dello smaltimento
Ovviamente, senza una spiegazione, il gesto in se agli occhi del cittadino risulta un’evidentissima anomalia che non è da imitare in alcun modo. Siamo lieti che la vicenda possa considerarsi conclusa. Riteniamo comunque fondamentale da parte di tutti la segnalazione di qualsiasi atto o situazione che possa suscitare dei dubbi di legittimità . Grazie a tutti
sabato 23 luglio 2011
Una nuova centrale idroelettrica in Brenta?
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=1912228&Data=20110721&CodSigla=VI
Siamo alle solite!
Con la strumentale motivazione del pubblico interesse, si autorizza l'ennesima operazione speculativa in Valbrenta.
Il patrimonio della valle, il suo territorio e la tipicità del suo ambiente,devono nuovamente essere svenduti per logiche produttive nell'interesse di pochi a danno di molti.
Storia vecchia, già nota e praticata per le cave!
Concessioni più che ventennali per asportare le poche risorse di questa valle dimentica da dio e sempre più abbandonata dagli uomini.
Con quale facciatosta può essere richiamato il pubblico interesse se nessuna amministrazione locale, che appunto rappresenta l'interesse pubblico, ha espressola propria approvazione.
Con quale colpevole approssimazione si possono autorizzare prelievi di 16 mc, senza nessuna correlazione alla sempre più ridotta portata del fiume (od alsuo MDV - minimo deflusso vitale) già pesantemente compromesso da ben 18 sbarramenti a monte (dal passo Rolle fino a Cismon).
Con quale ottusa prepotenza possono essere messe a rischio le poche attività che si sviluppano lungo il fiume e che caratterizzano quell'economia diffusa ecocompatibile e sostenibile, unica vera garanzia di sviluppo e riqualificazione di aree marginali come la nostra valle.
Già sopportiamo innumerevoli attività estrattive ed il conseguente traffico pesante, già conviviamo con una viabilità dimensionata ai tempi dei cavalli da tiro e ne temiamo i futuri progetti, che considerano la valle unicamente come una via di transito, dimenticando le 5-6000 persone che in questa "via" risiedono ed operano; ora ci vogliono prosciugare quel poco di naturalità ed
ambiente rimasto.
Pezzetto dopo pezzetto la valle viene demolita e snaturata, questa supposta centrale rappresenta l'ulteriore conferma di un modello di sviluppo insensato e suicida che porterà inesorabilmente alla svalutazione del "bene comune" ed una sempre minore qualità di vità.
roberto sessi
lunedì 18 gennaio 2010
Sentiero del Brenta

Alcune foto che denunciano lo stato del Sentiero del Brenta in Comune di Campolongo sul Brenta.
Ad ognuno di noi le dovute considerazioni.
Avevo già segnalato all'autorità competente per territorio le dovute osservazioni.
Tutto tace....
Per il GSV
Giovanni
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Articolo tratto dal blog Bassano ecologista
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