venerdì 20 febbraio 2015
venerdì 4 gennaio 2013
VIA AL LISTONE UNICO!!!! VALBRENTA UNITA!
Buon anno a tutti!
Il 2013 sarà caratterizzato da elezioni a tutti i livelli e
non ultime le amministrative anche in Valbrenta. Ancora non esiste, anche se
qualche vaga sperimentazione è stata fatta, una coscienza del Canale di Brenta
nel suo insieme sotto il profilo sociale e ambientale. Tante sono le
indicazioni, gli stimoli, gli obblighi derivati da recessione e norme del
governo centrale che tendono alla semplificazione e riduzione degli apparati
burocratici ma una cosa manca di sicuro: la maturazione nella coscienza degli
abitanti che la Valbrenta è un’omogeneo territorio con le medesime
problematiche da Primolano a Pove. E’ veramente arrivato il momento che nasca
un movimento unitario che dia vita alle liste elettorali di ogni comune con
pochi e medesimi punti programmatici.
Quali sono le priorità? Le uniche tre grandi linee da
seguire in qualche modo completano la generalità dei problemi di ogni singolo
comune: questione ambientale, riesumazione del PATI vergognosamente
accantonato, costituzione di un’organo congiunto di coordinamento tra le
associazioni di volontariato impegnate nel sociale.
La questione ambientale vede al suo interno l’intenzione di
affrontare in modo congiunto ciò che separatamente fanno i vari comitati sorti
per ogni singolo problema. Giusto per fare degli esempi il Comitato Basta
centrali idroelettriche in Brenta sorto in opposizione alla costruzione della
presa d’acqua a Carpanè, e il comitato no viadotto a Solagna, ma anche, perché
no, l’inosservanza di norme e comportamenti scorretti nello sviluppo di aree
industriali e artigianali, e la vigilanza sul bacino di Brenta (valli e
sentieri compresi) in merito a scarichi abusivi, abbandono di rifiuti,
escavazioni e comportamenti anti ecologici.
Il P.A.T.I. – Piano
di Assetto del Territorio Intercomunale è stato in Canale di Brenta è stato
approvato e sottoscritto da tutti i comuni
della Valbrenta e una volta firmato nei fatti è stato riposto in un
cassetto. Essendo un elemento di grande novità è stato poco tutelato sotto il
profilo delle responsabilità sull’osservanza o meno della indicazioni fornite
dal patto alle singole amministrazioni. Il tal modo l’inadempienza delle
indicazioni provenienti dal PATI non porta a nessuna sanzione e quindi in fin
dei conti ogni amministrazione agisce a proprio comodo.
Il terzo punto rappresenta una sfida per la tutela e il
potenziamento degli apparati di assistenza sociale e sanitaria del nostro
territorio. La crisi incombente mette in risalto problematiche sociali
collegate a disoccupazione, integrazione interrazziale, stati di indigenza o di
avvicinamento alla soglia di povertà. L’obiettivo è comporre un coordinamento
per l’azione combinata delle strutture socio-sanitarie locali e le associazioni
umanitarie e di volontariato in modo da favorire un costante monitoraggio dei
bisogni della gente e la costituzione di un’organizzazione interna funzionale e
mirata ai valligiani.
Ma sostanzialmente si deve parlare di UNITA’ nello spirito e
negli intenti. E’ ora di capire che prima di comporre le liste, un unico e
globale movimento che condivida questi obbiettivi si deve impegnare a spingere
affinchè si arrivi ad un’unica e versatile grande lista che esprimerà i
candidati a sindaco quali ambasciatori della volontà di fusione dei 6 comuni
della Valbrenta. E’ l’unica possibilità per avviare prospettive di sviluppo e
uscire dalla stagnazione di politiche remissive e antiche.
SONO APERTE LE ADESIONI!
Marco Piacentini
venerdì 30 dicembre 2011
Valsugana alla Pizzarotti
Articolo apparso sulla Gazzetta di Parma il 29 dicembre 2011. E' interessante notare come a Parma si sappia già come sarà fatta la nuova SS47 e qui i sindaci attendono chiarimenti.
«Passaggio a Nord-Est» per la Pizzarotti, che sta definendo in Veneto un importante lavoro in project financing che prevede un investimento di quasi 800 milioni di euro: è stata infatti definita di pubblico interesse da parte della Regione Veneto la proposta per la progettazione, costruzione e gestione della nuova Valsugana, per la precisione l'«itinerario della Valsugana Valbrenta - Bassano Ovest - superstrada a pedaggio», .
«Passaggio a Nord-Est» per la Pizzarotti, che sta definendo in Veneto un importante lavoro in project financing che prevede un investimento di quasi 800 milioni di euro: è stata infatti definita di pubblico interesse da parte della Regione Veneto la proposta per la progettazione, costruzione e gestione della nuova Valsugana, per la precisione l'«itinerario della Valsugana Valbrenta - Bassano Ovest - superstrada a pedaggio», .
L'impresa di Parma - che di recente si è aggiudicata due grossi appalti europei, uno a Nizza per un parcheggio e appena un mese fa in Romania per 30 km di linea ferrovia - in questo caso fa parte in qualità di mandataria di un costituendo consorzio di imprese insieme alla Ing. E. Mantovani, CIS e Cordioli & C (mandanti) al quale la giunta presieduta dall'ex ministro Luca Zaia ha assegnato il ruolo di «soggetto promotore».
Il progetto
La regione Veneto è l'ente concedente e la Giunta regionale ha deliberato il 13 dicembre la nomina a promotore del Costituendo Consorzio al quale è riconosciuto il diritto di prelazione nella gara di concessione che verrà indetta successivamente. L'importo dell'investimento per la superstrada della Valsugana - attesa da molti anni in Veneto - è di 787,1 milioni di euro interamente finanziato con risorse private senza alcun contributo pubblico.
La durata prevista per i lavori è di 6 anni e 4 mesi con apertura anticipata di una prima tratta funzionale dopo 3 anni e 4 mesi. La durata della concessione, grazie alla quale il consorzio rientrerà dell'investimento, è invece di 43 anni e 4 mesi.
L'infrastruttura
L’infrastruttura viaria in progetto inizia in provincia di Vicenza nel comune di Cassola, svincolo di Cave, e si sviluppa lungo la direttrice Nord Nord-Ovest sovrapponendosi alla sede esistente della SS47 fino allo svincolo di Romano d’Ezzelino. Proseguendo verso Nord, la superstrada abbandona la SS47 esistente, che curva verso Ovest, e prosegue in nuova sede fino a Rivalta attraversando il massiccio del Grappa con una serie di gallerie.
Il tratto si collega a Sud con la Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) e va a creare una rapida via di transito per la zona Nordest della Pianura Padana verso Trento. L'obiettivo è quello di attrarre il traffico di lunga percorrenza diretto verso Nord allontanandolo in parte dai centri dei paesi della Valbrenta (Pove, Solagna, San Nazario, Valstagna).
La piattaforma stradale è costituita da due carreggiate separate da uno spartitraffico centrale con due corsie per senso di marcia. Nel tratto compreso tra lo svincolo di Bassano centro e l’innesto con la futura SPV l’asse verrà potenziato a tre corsie per senso di marcia.
Procedendo verso sud, in prossimità dello svincolo tra la tangenziale di Bassano e la futura Superstrada Pedemontana Veneta, il progetto prevede di realizzare una viabilità denominata “ancillare” che si sviluppa da nord a sud dal suddetto svincolo fino a Castelfranco Veneto innestandosi sulla SR 53, attraversando i comuni di Cassola e Castello di Godego, con un’asse stradale di categoria C1 (a due corsie da 3,75 più banchina).
Gallerie Il progetto prevede otto gallerie a doppia canna per uno sviluppo complessivo di circa 11 km e otto ponti per uno sviluppo complessivo di circa 600 metri.
domenica 28 agosto 2011
Ecco il chiarimento
Come promesso abbiamo cercato di andare a fondo in merito alle fotografie segnalate al Gruppo Salvaguardia Valbrenta che ritraevano 2 persone impegnate a versare liquidi non ben identificati in un tombino.
La soluzione è arrivata grazie ad un incontro svoltosi tra i rappresentanti del GSV, i protagonisti della vicenda, il Sindaco del Comune di Campolongo e il Presidente della Pro Loco. Da qualche anno alla conclusione della Festa in Brenta che si svolge sulle riva destra del fiume si procede normalmente alla pulizia del sito. Tra le cose da smaltire c’è una grande quantità di liquidi residui di cucina, in particolar modo l’acqua di cottura dei fagioli. Questi brodi risultano essere maleodoranti anche se non particolarmente inquinanti. A casa nostra li avremmo smaltiti nel lavandino della cucina, ma trattandosi di qualche centinaio di litri che proviene dalla riva del fiume che ovviamente non ha alcun scarico fruibile, l’amministrazione stessa e la polizia locale hanno consentito l’immissione diretta nella rete fognaria tramite l’apertura di un tombino. Sembra inoltre che l’eventuale sversamento di oli nella fognatura in quantitativi significativi provocherebbe il blocco dei filtri con relativa segnalazione di guasto, cosa che non si è verificata.
L’olio della friggitrice è stato stoccato in un magazzino comunale in attesa di essere smaltito presso l’Etra. Ci è stato segnalato inoltre che in quell’occasione viene organizzata una raccolta oli per tutti i privati che abbiano bisogno di disfarsene. Un dipendente comunale si occupa in seguito dello smaltimento
Ovviamente, senza una spiegazione, il gesto in se agli occhi del cittadino risulta un’evidentissima anomalia che non è da imitare in alcun modo. Siamo lieti che la vicenda possa considerarsi conclusa. Riteniamo comunque fondamentale da parte di tutti la segnalazione di qualsiasi atto o situazione che possa suscitare dei dubbi di legittimità . Grazie a tutti
mercoledì 24 agosto 2011
Qualcuno ci può spiegare?
Per evitare che vengano coinvolte persone sbagliate e che l'arena della rete arrivi a conclusioni affrettate e lesive e vista la delicatezza dell'argomento il post "Qualcuno ci può spiegare?" e' stato sospeso. La questione verrà affrontata seguendo altre strade in forma privata nella speranza che si giunga quanto prima a un chiarimento.
martedì 9 agosto 2011
"La Brenta" e le centrali: vergogna in prima pagina
Poveri rozzi montanari che hanno “l’oro nero” che gli scorre sottocasa e lo
sprecano per scopi ludici !!?
Ci sarebbe da sorridere e non dar peso a tali incredibili affermazioni, se
l’argomento non fosse riportato in prima pagina di un periodico locale che
si definisce “periodico di informazione e cultura del canale del Brenta”.
L’articolo in prima pagina, a firma di un componente del comitato di
redazione, sottintende una chiara presa di posizione di “La Brenta” che,
salvo auspicabili smentite, sembra schierarsi a favore della recente
concessione rilasciata per una derivazione dal fiume Brenta, mentre tutti
gli Enti pubblici, le Associazioni sportive e sociali intendono incontrarsi
e coordinarsi per produrre ricorso avverso questo provvedimento.
L’articolo, del resto ben farcito di dati e citazioni, lascia sconcertati e
avviliti nel constatare come il fiume sia percepito: mera energia
potenziale. Un fiume che percorre e caratterizza un territorio, ne scrive la
storia e l’evoluzione, è semplice “cinesi” , acqua che cade e scorre!
Che sinistra analogia con quanti, amministratori locali compresi, vedono nei
monti e nelle conoidi di valle un ammasso di sterili massi, senza anima ne
storia, utili soltanto se cavati, frantumati ed altrove utilizzati.
Cosa si dovrebbe dire di quei “ludici giocherelloni” che hanno rilanciato
l’economia di intere valli con un utilizzo sostenibile, condiviso e
compatibile del fiume che le percorre; quei impenitenti festaioli della Val
di Sole che “giocano” sul Noce, con il beneplacito delle loro
amministrazioni, degli enti per il turismo e di tutti gli albergatori
locali; per non parlare dei loro omologhi della valle slovena dell’Isonzo,
che invece di emigrare come i loro padri, far la fame o svendere la loro
“liquida energia potenziale”, sguazzano e si perdono in ludiche attività sul
loro fiume, ora meta di un turismo di qualità da mezza europa.
Quando mai riusciremo a vedere il territorio e le sue risorse come beni
comuni, unici ed indivisibili a disposizione non solo dei residenti, ma
anche delle future generazioni; risorse inalienabili da valorizzare e
preservare, non beni di consumo o mezzi di produzione.
Che triste ottusa politica deve ancora dilapidare queste valli prima che ci
rendiamo conto di quanto perdiamo ed abbiamo perso in ricchezza di ambienti
e risorse, in ultima analisi in qualità di vita !?!
roberto sessi
sabato 23 luglio 2011
Una nuova centrale idroelettrica in Brenta?
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=1912228&Data=20110721&CodSigla=VI
Siamo alle solite!
Con la strumentale motivazione del pubblico interesse, si autorizza l'ennesima operazione speculativa in Valbrenta.
Il patrimonio della valle, il suo territorio e la tipicità del suo ambiente,devono nuovamente essere svenduti per logiche produttive nell'interesse di pochi a danno di molti.
Storia vecchia, già nota e praticata per le cave!
Concessioni più che ventennali per asportare le poche risorse di questa valle dimentica da dio e sempre più abbandonata dagli uomini.
Con quale facciatosta può essere richiamato il pubblico interesse se nessuna amministrazione locale, che appunto rappresenta l'interesse pubblico, ha espressola propria approvazione.
Con quale colpevole approssimazione si possono autorizzare prelievi di 16 mc, senza nessuna correlazione alla sempre più ridotta portata del fiume (od alsuo MDV - minimo deflusso vitale) già pesantemente compromesso da ben 18 sbarramenti a monte (dal passo Rolle fino a Cismon).
Con quale ottusa prepotenza possono essere messe a rischio le poche attività che si sviluppano lungo il fiume e che caratterizzano quell'economia diffusa ecocompatibile e sostenibile, unica vera garanzia di sviluppo e riqualificazione di aree marginali come la nostra valle.
Già sopportiamo innumerevoli attività estrattive ed il conseguente traffico pesante, già conviviamo con una viabilità dimensionata ai tempi dei cavalli da tiro e ne temiamo i futuri progetti, che considerano la valle unicamente come una via di transito, dimenticando le 5-6000 persone che in questa "via" risiedono ed operano; ora ci vogliono prosciugare quel poco di naturalità ed
ambiente rimasto.
Pezzetto dopo pezzetto la valle viene demolita e snaturata, questa supposta centrale rappresenta l'ulteriore conferma di un modello di sviluppo insensato e suicida che porterà inesorabilmente alla svalutazione del "bene comune" ed una sempre minore qualità di vità.
roberto sessi
venerdì 22 luglio 2011
Nuova Valsugana Novità (forse) entro settembre.
Giornale di Vicenza
VIABILITÀ. Dopo uno stallo di due anni e la “svolta” trentina
In autunno la commissione regionale potrebbe rivelare quale dei cinque progetti ha vinto la gara. Le attese dei sindaci
Mercoledì 20 Luglio 2011 BASSANO, pagina 32
«Siamo ancora fermi a 2 anni fa - commenta Moro - E' umiliante, perchè sembra che chiediamo la luna, invece vogliamo solo spiegazioni per dare risposte ai cittadini. Siamo in una situazione di stallo, e per tentare di uscirne noi sindaci abbiamo scritto lettere su lettere. Abbiamo anche chiesto un incontro a Zaia, il quale ci ha rimandato all'assessore competente. Ora a diventare determinante è il problema con Trento». La palla, insomma, torna al centro e non resta che aspettare le delucidazioni di inizio autunno. Ch.B.
giovedì 26 maggio 2011
Riceviamo e pubblichiamo
IL GRUPPO CONSILIARE INSIEME PER VALSTAGNA
ORGANIZZA
MARTEDÌ 31 Maggio 2011
Ore 20.30
SALA POLIVALENTE –
(PIAZZETTA BROTTO)
VALSTAGNA
INCONTRO PUBBLICO SUL TEMA
NUCLEARE
E FIDUCIA FUTURA
CON:
Marcello LAZZAROTTO
dr. Giuseppe GHENO
Carlo PERLI
presenta Silvia PILATI
lunedì 4 aprile 2011
Merci su rotaia da Venezia a Trento?
Il tema “Valsugana” è sempre quanto mai attuale e ciclicamente ci porta ad interessarci di questa vallata e della viabilità ad essa connessa. Gli amministratori stanno attendendo da tempo una soluzione al “nodo” di Carpanè del quale ci siamo interessati, in questo settimanale, ripetutamente. Sembra ormai assodato che il nocciolo della questione non sia più quel tratto relativamente breve fra Pian dei Zocchi e Pove, bensì un percorso più lungo ed articolato che renda economicamente fattibile il project financing proposto da cinque pool di imprese. La Regione Veneto sta pensando c
on sempre maggiore interesse ad un raccordo fra la valle e Castelfranco in vista dell’apertura della futura Pedemontana e di un congiungimento con Padova. I trentini, dal canto loro, stanno guardando con attenzione quella proposta e non hanno nessuna intenzione di restare con le mani in mano. Si parla anche nella vicina provincia di tratti di statale da raddoppiare, di gallerie da costruire e di pedaggi da introdurre.... (link)
giovedì 31 marzo 2011
Nord, Sud, ovest, Est
Tutte le strade portano a Rosà. Ieri sera, al Teatro Montegrappa, tutte le “verità” sui progetti della grande viabilità nel Bassanese sono state al centro di un affollato incontro-dibattito, intitolato “Viabilità e Pedemontana - Collegamenti Nord-Sud, Bretella Est, Bretella Ovest, le ragioni di una scelta” promosso dal Circolo Culturale Amici del Teatro Montegrappa di Rosà.
Invitati sul palco il Vicecommissario e responsabile unico per la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta Giuseppe Fasiol, il consigliere regionale Raffaele Grazia, il consigliere provinciale Mauro Beraldin, il sindaco di Fontaniva Marcello Mezzasalma, il consulente per le Amministrazioni locali nella fase di avvio della Pedemontana Veneta Gianpaolo Bergamin e l'assessore comunale alla Viabilità di Rosà Simone Bizzotto, in rappresentanza del sindaco on. Manuela Lanzarin annunciata all'incontro ma trattenuta da impegni parlamentari a Roma.
In platea un folto pubblico composto da amministratori locali, esponenti dei comitati ambientali, rappresentanti delle categorie economiche e singoli cittadini.(link)
Invitati sul palco il Vicecommissario e responsabile unico per la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta Giuseppe Fasiol, il consigliere regionale Raffaele Grazia, il consigliere provinciale Mauro Beraldin, il sindaco di Fontaniva Marcello Mezzasalma, il consulente per le Amministrazioni locali nella fase di avvio della Pedemontana Veneta Gianpaolo Bergamin e l'assessore comunale alla Viabilità di Rosà Simone Bizzotto, in rappresentanza del sindaco on. Manuela Lanzarin annunciata all'incontro ma trattenuta da impegni parlamentari a Roma.
In platea un folto pubblico composto da amministratori locali, esponenti dei comitati ambientali, rappresentanti delle categorie economiche e singoli cittadini.(link)
lunedì 28 marzo 2011
Addirittura la ferrovia
Domenica 27 Marzo 2011, VALBRENTA - (RL) Nel summit di aprile tra Zaia e Dellai dovrebbero essere, si spera, chiariti molti punti neri e messi paletti per dividere i sogni dalla realtà, le chiacchiere dai fatti. Mentre i nostri amministratori sembrano completamente ignorati dal governo veneto, che non brilla per il loro coinvolgimento su un problema di vitale importanza per il territorio, in Trentino paiono molto più informati.
Ipotizzano, infatti, la modifica della proposta iniziale tra Pian dei Zocchi e Bassano, con un prolungamento fino a Castelfranco, con costi maggiori, ma anche più transiti e più alti incassi da pedaggio dei 30 anni di concessione, con avvio dei lavori nel 2013. A fronte dell'aumento del traffico, «scaricato» dal Veneto in Trentino, Lorenzo Dellai, dalle indiscrezioni trapelate, si suppone metterà sul tavolo di Luca Zaia la gestione in comune della ferrovia della Valsugana, con programma di elettrificazione, potenziamento e adeguamento al trasporto merci; un project financing per un tratto trentino della statale 47, prevalentemente in galleria, tra Grigno e l'alta Valsugana; il declassamento dei tratti della statale sostituita, con eliminazione dei viadotti più impattanti (nei quali, è auspicabile, potrebbe entrare anche quello di San Marino). Molta carne al fuoco. Troppa?
Ipotizzano, infatti, la modifica della proposta iniziale tra Pian dei Zocchi e Bassano, con un prolungamento fino a Castelfranco, con costi maggiori, ma anche più transiti e più alti incassi da pedaggio dei 30 anni di concessione, con avvio dei lavori nel 2013. A fronte dell'aumento del traffico, «scaricato» dal Veneto in Trentino, Lorenzo Dellai, dalle indiscrezioni trapelate, si suppone metterà sul tavolo di Luca Zaia la gestione in comune della ferrovia della Valsugana, con programma di elettrificazione, potenziamento e adeguamento al trasporto merci; un project financing per un tratto trentino della statale 47, prevalentemente in galleria, tra Grigno e l'alta Valsugana; il declassamento dei tratti della statale sostituita, con eliminazione dei viadotti più impattanti (nei quali, è auspicabile, potrebbe entrare anche quello di San Marino). Molta carne al fuoco. Troppa?
Valsugana? Fino a Castelfranco
Meno male che ci hanno pensato i vicini trentini a sollevare il coperchio per far annusare che cosa bolle in pentola. Il tratto di superstrada della Valsugana Pian dei Zocchi - Pove Bassano dovrebbe essere allungato sino a Castelfranco, ma potrebbe non essere la sola novità. Dopo l'anticipazione di pochi giorni fa, infatti, sembra si stiano intensificando i contatti tra il Trentino ed il Veneto per una soluzione comune al problema irrisolto della statale 47 della Valsugana. L'assessore alle politiche della mobilità del Veneto, Renato Chisso, ha incontrato il collega trentino Alberto Pacher, preoccupato per la previsione dei circa 3000 camion in più al giorno che entreranno in Trentino in conseguenza delle nuove strade in costruzione in Veneto, per mettere le basi al successivo summit tra le giunte di Zaia e Dellai e studiare una strategia comune....
sabato 12 marzo 2011
Cosa fanno gli amministratori locali?
Non si può dire che ci sia un bel circolare di news sulla nostra vita!!!
E' visibilità per Italia Nostra o qualcuno ci ascolta?
Chissa' che qualcuno nel Canale di Brenta si svegli!
sabato 30 gennaio 2010
“Dall’Unione dei Comuni al Comune Unico"
GRUPPO SALVAGUARDIA VALBRENTA
presenta
Giornata di studio:
“Dall’Unione dei Comuni al Comune Unico:
genesi e gestione.
Impariamo dalle esperienze degli altri”
“Dall’Unione dei Comuni al Comune Unico:
genesi e gestione.
Impariamo dalle esperienze degli altri”
Sabato 6 Marzo 2010
Ore 9,00
Sala Polivalente
Piazzetta G.B. Brotto
Valstagna (VI)
La Valbrenta presenta caratteristiche di unicità e continuità sia per evoluzione storico-culturale, sia per aspetti territoriali ed ambientali; ciononostante è amministrata da ben 6 diverse piccole amministrazioni Comunali: Pove del Grappa, Solagna, San Nazario, Cismon del Grappa, Campolongo e Valstagna.
La frammentazione amministrativa di un territorio omogeneo comporta, oltre che inutile dispendio di risorse, oggettive difficoltà di progettazione e di coordinamento e realizzazione di efficaci politiche di valorizzazione e tutela dell’ambiente.
Forme di unificazione/integrazione più complete tra diversi piccoli comuni di uno stesso territorio, oltre che realizzare efficienza ed economia di spesa, consentirebbero politiche territoriali integrate, condivise e coordinate che di fatto potrebbero limitare e prevenire pesanti impatti sul territorio e l’ambiente.
Il presente progetto, intende concretizzare l’opera di informazione e formazione, chiaramente richiamata nel nostro statuto, verso i soggetti che in Valbrenta, a diverso titolo, interagiscono per la valorizzazione e la tutela del territorio.
Tra i soggetti che sicuramente lasciano la loro “impronta” sul territorio ci sono sicuramente gli amministratori locali; gli stessi che hanno recentemente elaborato un unico PATI per tutta la valle, gli stessi che si sono più volte espressi in vari modi per la realizzazione di un comune unico. Analoga qualificata presenza/risorsa è rappresentata dalle associazioni del volontariato civile che operano a supporto delle amministrazioni locali per una gestione partecipata e condivisa del territorio.
Spesso amministratori ed associazioni non sono in possesso di adeguati strumenti tecnico amministrativi, di norme e procedure, oltre che di percorsi istituzionali, per realizzare nuove forme di integrazione e per unificare gli sforzi verso condivisi progetti di valorizzazione, salvaguardia e rilancio del territorio in cui operano.
Con questa giornata di studio si intende offrire a questi soggetti:
- l’opportunità di conoscere percorsi e strumenti normativo-procedurali per giungere a forme di unificazione tra più amministrazioni;
- di conoscerne i vantaggi economici e le maggiori disponibilità che un nuovo assetto unificato consente;
- di confrontarsi con le esperienze di tecnici ed amministratori che già hanno verificato la bontà di un simile percorso per garantire salvaguardia e valorizzazione in armonia con forme di sviluppo integrato e compatibile.
Sono destinatari della giornata di studio in primis Amministratori e tecnici di pubbliche amministrazioni della Valbrenta e i componenti di associazioni del volontariato civile che operano nel territorio ma anche tutti coloro intendano in qualche modo assimilare nuovi modi di vivere la Valle
I relatori della giornata saranno storici della Valbrenta, docenti di pianificazione territoriale ed esperti di gestione amministrativa pubblica provenienti dalle Università di Venezia e Bologna, e Amministratori di diverse località che hanno da tempo intrapreso il percorso della gestione unificata di servizi quali Camposampiero e Tolmezzo e del comune di Ledro che da quest’anno diventa comune unico
L’evento è reso possibile grazie al contributo del Centro Servizi Volontariato della provincia di Vicenza e con il patrocinio dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e dei comuni di Valstagna e Cismon del Grappa.
Gruppo Salvaguardia Valbrenta
Il presidente Roberto Sessi
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lunedì 18 gennaio 2010
Sentiero del Brenta

Alcune foto che denunciano lo stato del Sentiero del Brenta in Comune di Campolongo sul Brenta.
Ad ognuno di noi le dovute considerazioni.
Avevo già segnalato all'autorità competente per territorio le dovute osservazioni.
Tutto tace....
Per il GSV
Giovanni
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Articolo tratto dal blog Bassano ecologista
giovedì 12 novembre 2009
La Regione Veneto antepone gli interessi dei cavatori alla tutela delle falde acquifere e il Senato da il via alla rapina dell’acqua a vantaggio delle multinazionali.
Lo scorso 5 novembre, durante una seduta del Consiglio Regionale del Veneto con ben 20 consiglieri assenti su sessanta (ma dov’erano ?), è stato approvato, dopo anni di attesa il cosiddetto “Piano di tutela delle acque”.
Con un blitz dell’ultimo momento, la giunta regionale con l’assessore Conta ha presentato un emendamento approvato dalla maggioranza LEGA – PDL, che stravolgendo l’impianto iniziale del piano, ha concesso l’attività di cava anche in aree con presenza di falde affioranti per le cave attive al momento dell’adozione del piano.
Quello che doveva essere un piano di tutela delle acque è diventato pertanto un piano di tutela dei cavatori; la giunta regionale così facendo, sotto l’evidente pressione della potente lobby dei cavatori, ha tutelato gli interessi privati di una categoria andando contro gli interessi di tutti i cittadini.
Viene messa a rischio la falda acquifera consentendo di metterla a nudo e di scavare ancora in profondità sottofalda, operazione pericolosissima perché potrebbe mettere in comunicazione le falde superficiali, ormai non più potabili per l’elevata concentrazione di inquinanti, con quelle più profonde utilizzate dai privati e soprattutto dai servizi idrici che alimentano le reti degli acquedotti.
Evidentemente non si voleva disturbare il manovratore che nei nostri territori ha mire di forte espansione, ad esempio con progetti che prevedono l’escavazione sottofalda addirittura per 65 metri in profondità (cf. Video su youtube: www.youtube.com/user/AndreaZanoniTV#p/a/u/0/YUeBAeoFKrI ).
Di questi tempi per l’acqua non c’è pace!
Se in Veneto c’è un Consiglio regionale che mette a repentaglio il futuro delle nostre falde a Roma c’è il Senato che da il via libera alla rapina dell’acqua da rubinetto consegnandola di fatto alle multinazionali, in questo caso lo scorso 4 novembre 2009 a votare a favore è intervenuta una maggioranza trasversale composta da PDL, Lega e PD (gli unici ad opporsi sono stati i senatori di Italia dei Valori).
C’è da augurarsi che la Camera, dove lunedì prossimo 16 novembre 2009 approderà il famigerato art.15 del Decreto Legge 135/09 che privatizza l’acqua, cambi rotta riconsegnando alle comunità locali questo bene fondamentale per l’umanità.
Trovo sorprendente che a votare questi provvedimenti antifederalisti ci sia la Lega Nord, paladina a parole del federalismo, dato che i comuni e le regioni vengono derubati della libertà di gestione di questo bene ed i cittadini, anche quelli del nord, vengono espropriati di un “diritto umano universale”.
Mi auguro infine che la legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, sottoscritta da 400.000 cittadini, trovi finalmente l’attenzione di senatori ed onorevoli che a quanto pare, invece di fare gli interessi dei cittadini fanno gli interessi delle lobby di potere.
FIRMA L’APPELLO ON-LINE: CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L’ACQUA”
giovedì 17 settembre 2009
Venerdì 18 settembre 2009
INCONTRO CON L'ASSESSORE REGIONALE CHISSO
Comunità Montana del Brenta - ore 16.30
In occasione dell'incontro trai sindaci interessati dal nuovo progetto della bretella in Valbrenta e l'assessore regionale Chisso, il Gruppo Salvaguardia Valbrenta appoggerà la posizione dei cittadini presenti nel gruppo "Contro la distruzione della Valbrenta", presente in facebook.
Auspicando in una manifestazione pacifica dove far valere i propri diritti.
Per iscriversi al gruppo:
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=158690124127&ref=mf
Ci vediamo all'incontro.
Presenti per un futuro migliore in Valbrenta!
Comunità Montana del Brenta - ore 16.30
In occasione dell'incontro trai sindaci interessati dal nuovo progetto della bretella in Valbrenta e l'assessore regionale Chisso, il Gruppo Salvaguardia Valbrenta appoggerà la posizione dei cittadini presenti nel gruppo "Contro la distruzione della Valbrenta", presente in facebook.
Auspicando in una manifestazione pacifica dove far valere i propri diritti.
Per iscriversi al gruppo:http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=158690124127&ref=mf
Ci vediamo all'incontro.
Presenti per un futuro migliore in Valbrenta!
venerdì 11 settembre 2009
Vicenza. Approvato il progetto a livello preliminare per la messa in sicurezza di loc. Saccon (Cismon del Grappa)
PROVINCIA DI VICENZA
VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE
N. 308 DEL 18/08/2009
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